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Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ( DPCM ), pubblicato nella G.U. n. 84 del 9.04.2019, è stata adottata la “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2019“. Nell’anno corrente verranno accolti in Italia per motivi di lavoro 30.850 cittadini non comunitari. Viene stabilita anche la quota complessiva di permessi di soggiorno. Le quote sono suddivise per fattispecie contrattuale (Lavoro subordinato non stagionale ; Lavoro autonomo e Lavoro stagionale ). Contestualmente è stata pubblicata di concerto fra Ministero dell’Interno e Ministero del Lavoro, la Circolare Interministeriale n. 1257 del 9 aprile 2019 che illustra i contenuti del decreto e in particolare le modalità di presentazione delle istanze. Sono previsti dei termini di presentazione per i lavoratori subordinati non stagionali, autonomi e per le conversioni; per i lavoratori subordinati stagionali nei settori agricolo e turistico-alberghiero. Nell'ambito della quota massima indicata all'art. 1 del DPCM, sono ammessi in Italia i cittadini non comunitari entro una quota di 12.850, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo. Sono, inoltre, ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, sempre nell'ambito della quota di 30.850 unità i cittadini non comunitari residenti all'estero entro una quota di 18.000 unità.



