Decreto Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017

Ente: 
Presidenza della Repubblica
Fonte: 
Altro
Numero Fonte: 
289
Data Fonte: 
12/12/2017
Adozione del secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità
Thesaurus: 
Inclusione sociale
Disabilità
Abstract: 

Con il Decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013 l’Italia ha adottato il primo “Programma d’Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità” che ha aperto, di fatto, un nuovo scenario di riferimento politico e programmatico su tema.  Il presente Programma di Azione biennale,  come il precedente, si organizza attorno ad alcune aree prioritarie di promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità. Le priorità di azione sono state declinate in otto linee d’intervento: sette riprendono quelle già sviluppate nel primo Programma, cui si aggiunge una linea di lavoro specifica sul tema dello sviluppo degli strumenti di conoscenza della condizione delle persone con disabilità e dell’attuazione delle politiche a sostegno delle persone con disabilità.  Il Programma di Azione riguarda  i seguenti ambiti  di intervento:  il Riconoscimento/certificazione della condizione di disabilità; le Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società; la Salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; i  Processi formativi ed inclusione scolastica;  il Lavoro e occupazione;  la Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; la Cooperazione internazionale; lo Sviluppo del sistema statistico e di reporting sull’attuazione delle politiche.  La linea di intervento su scuola e formazione delinea una ricca serie di azioni che vanno tutte nel senso di consolidare e rendere più efficace il processo di inclusione scolastica  anche con un maggiore impegno di monitoraggio e controllo da parte degli organi preposti. Tra gli interventi  innovativi si distinguono i progetti per l’ingresso precoce dei bambini con disabilità nel sistema formativo, l’estensione su base di eguaglianza dell’educazione domiciliare per gravi impedimenti alla frequenza; le proposte per garantire una uniforme erogazione del servizio di assistenza nelle scuole. Altri punti si soffermano, oltre che  sulla formazione degli insegnanti di sostegno,  anche su quella dell’intero personale scolastico, nonché sulla  continuità tra orientamento/formazione e transizione al lavoro e l’accesso degli adulti con disabilità a percorsi d’istruzione e formazione permanente.  Per quanto concerne  l’inclusione lavorativa il Piano prevede Linee di lavoro specifiche sul la qualità dei servizi di collocamento mirato su tutto il territorio nazionale. Alle grandi imprese si propongono iniziative quali l’istituzione dell’Osservatorio aziendale e il “disability manager” con l’obiettivo di promuovere l’inclusione dei lavoratori con disabilità nei luoghi di lavoro.

Documento: 

Con il Decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013 l’Italia ha adottato il primo “Programma d’Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità” che ha aperto, di fatto, un nuovo scenario di riferimento politico e programmatico su tema.  Il presente Programma di Azione biennale,  come il precedente, si organizza attorno ad alcune aree prioritarie di promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità. Le priorità di azione sono state declinate in otto linee d’intervento: sette riprendono quelle già sviluppate nel primo Programma, cui si aggiunge una linea di lavoro specifica sul tema dello sviluppo degli strumenti di conoscenza della condizione delle persone con disabilità e dell’attuazione delle politiche a sostegno delle persone con disabilità.  Il Programma di Azione riguarda  i seguenti ambiti  di intervento:  il Riconoscimento/certificazione della condizione di disabilità; le Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società; la Salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; i  Processi formativi ed inclusione scolastica;  il Lavoro e occupazione;  la Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; la Cooperazione internazionale; lo Sviluppo del sistema statistico e di reporting sull’attuazione delle politiche.  La linea di intervento su scuola e formazione delinea una ricca serie di azioni che vanno tutte nel senso di consolidare e rendere più efficace il processo di inclusione scolastica  anche con un maggiore impegno di monitoraggio e controllo da parte degli organi preposti. Tra gli interventi  innovativi si distinguono i progetti per l’ingresso precoce dei bambini con disabilità nel sistema formativo, l’estensione su base di eguaglianza dell’educazione domiciliare per gravi impedimenti alla frequenza; le proposte per garantire una uniforme erogazione del servizio di assistenza nelle scuole. Altri punti si soffermano, oltre che  sulla formazione degli insegnanti di sostegno,  anche su quella dell’intero personale scolastico, nonché sulla  continuità tra orientamento/formazione e transizione al lavoro e l’accesso degli adulti con disabilità a percorsi d’istruzione e formazione permanente.  Per quanto concerne  l’inclusione lavorativa il Piano prevede Linee di lavoro specifiche sul la qualità dei servizi di collocamento mirato su tutto il territorio nazionale. Alle grandi imprese si propongono iniziative quali l’istituzione dell’Osservatorio aziendale e il “disability manager” con l’obiettivo di promuovere l’inclusione dei lavoratori con disabilità nei luoghi di lavoro.

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