Tu sei qui
Con l’ordinanza in oggetto, il Capo del dipartimento della protezione civile, sentito il Ministero della salute di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, e ritenuto necessario dover garantire un maggior supporto al Sistema sanitario, istituisce una unità socio sanitaria da porre a disposizione delle Regioni interessate, anche per le esigenze degli istituti penitenziari. L’unità è composta da un massimo di 1.500 operatori socio sanitari, di cui 500 da destinare presso le residenze sanitarie assistenziali per anziani, le case di riposo per anziani, le residenze assistenziali per disabili e 1.000 presso gli istituti penitenziari individuati dal Ministero della giustizia - Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, quest’ultimo esclusivamente per le strutture detentive. A ciascun operatore dell’Unità è corrisposto, per ogni giorno di attività effettivamente prestato, un premio di solidarietà forfettario di 100 euro, che non concorre alla formazione del reddito. L’Unità opera fino al 31 luglio 2020, data di cessazione dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020.



